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In questa pagina passiamo in rassegna gli strumenti musicali che utilizziamo e non utilizziamo, ma che comunque sono utilizzati per la musica FOLK in tutto il mondo!
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Armonica: costituita da una piccola "scatola" in legno o plastica contenente una serie di ance libere che si fanno vibrare con il fiato |
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Arpa Celtica (Celtic Harp): Antichissima è la storia dell’arpa, la cui origine si perde nei miti e nelle leggende; fu forse portata in Irlanda dai Fenici e qui trasformata in uno strumento raffinato e melodioso; o forse fu il mitico re Brian Boru a perfezionarla ...Simbolo di tutta una cultura, la sua storia è la storia dell'Irlanda. |
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Banjo: Strumento musicale a pizzicato, tipico della tradizione country nord-americana e del jazz. Ha la cassa in legno e la "tavola armonica" e costituita da una pelle o da una pergamena. La versione originale ha 5 corde, la prima che parte dal 5° tasto, esiste poi una variante a 4 corde e una versione di Banjo Chitarra a 6 corde! |
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Basso Acustico (Acoustic Bass): è direttamente derivato dal basso elettrico! Ha quattro corde (Mi, La, Re, Sol) ed è dotato di una cassa di risonanza che permette di suonare senza amplificatori esterni. È uno strumento relativamente recente che viene utilizzato nel folk per sostituire il basso elettrico, che sfigura in un concerto acustico, e il contrabbasso talvolta troppo ingombrante! |
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Birimbao: è uno strumento percussivo tradizionale brasiliano, costituito da un arco in legno di "birimba", una zucca come cassa di risonanza e una corda. La corda viene percossa con un bastoncino e il suono viene modulato con una pietra che permette di allungare o accorciare il diapason della corda. Questo è uno dei tipici strumenti utilizzati per accompagnare la Capoeira, la Danza Marziale brasiliana. |
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Birra, Beer, Ale, Cerveza etc.: bevanda alcolica dalle mistiche proprietà.... disseta, purifica la gola, inebria e aiuta in tutte le performance qualsiasi gruppo musicale, di qualsiasi genere! |
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Bodhràn o Tamburo Irlandese: È il grande tamburo della tradizione celtica, quello che in antico scandiva il ritmo delle processioni druidiche; quello stesso che incitava al combattimento i feroci guerrieri celti ... Il suo nome non ha nessuna etimologia particolare, ma imita soltanto il suono caratteristico dello strumento. |
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Bongos: percussioni a membrana, una coppia di piccoli tamburi di dimensione diversa. Vengono collocati tra le ginocchia e si percuotono con le dita. Producono un suono secco! |
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Bouzouki: È lo strumento greco per eccellenza; la caratteristica forma: cassa panciuta e ovale, manico stretto e allungato con tasti e quattro corde doppie, rivela le sue origini medio-orientali apparentandolo alla famiglia dei liuti; è stato poi introdotto in Irlanda e utilizzato per la musica popolare. La versione greca ha la cassa a guscio di noce come il mandolino, mentre la versione irlandese ha la cassa tondeggiante piatta. Anche l'accordatura si è modificata: dal DO / FA / LA / RE greco si è passati alle accordature aperte più adatte a questa musica (LA / RE / LA / RE o SOL / RE / SOL / RE). |
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Charango: strumento di tipica fattura Sud-Americana dalla forma di piccola chitarrina, con 5 corde doppie e la cassa di risonanza costruita con un guscio di armadillo. Il gruppo che l'ha usato e che ancora lo usa di più, sono i cileni Inti Illimani!!! |
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Chitarra (Guitar): è uno strumento a sei corde con cassa di risonanza a forma di otto (?!?). Risale al Rinascimento, la sua affermazione nel nostro secolo è dovuta allo spagnolo A. Segovia, grande didatta e concertista che ha divulgato il grande repertorio classico lasciato dai grandi compositori del Settecento e Ottocento. La chitarra è molto suonata nella musica popolare e folkloristica: i paesi latino-americani sono affezionati a questo strumento e i tipici balli spagnoli sono accompagnati solo da chitarre e nacchere. È uno strumento adatto per l'accompagnamento e i cantautori moderni se ne servono per creare le loro canzoni. |
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Congas: coppia o (trio) di percussioni a membrana con corpo in legno. la loro origine è brasiliana |
| Darbuka: è uno strumento percussivo di origine Medio-orientale diffuso dalla Turchia sino all'Egitto. Ne esistono due tipi principali: quella in alluminio (prevalentemente turca) e quella in ceramica o terracotta (egiziana e tunisina). La versione tradizionale ha una sottile pelle, mentre la versione moderna utilizza delle pelli sintetiche. | |
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Didjeridoo: strumento a fiato d'origine Oceanica, molto diffuso in Australia e in Nuova Zelanda. Si tratta di uno strumento molto semplice costituito da un "tubo" di legno, solitamente Eucaliptus o Bambù, cavo all'interno che fa risuonare la voce di chi lo suona, è uno strumento prevalentemente ritmico e di sottofondo, ma comunque molto difficile da suonare, è necessario conoscere la tecnica della respirazione circolare, tecnica usata anche per le Launeddas Sarde. |
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Djembé: percussione a membrana di origine africana, utilizzata molto per la musica etnica nei paesi "poveri" per la sua semplicità. |
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Fisarmonica (Accordion): strumento popolare costruito intorno al 1820. ha un mantice a soffietto e due tastiere: una simile a quella del pianoforte, l'altra a pulsanti per l'accompagnamento. |
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Flauto Traverso (Flute): già presente nell'antichità, si è affermato nel Settecento. Viene suonato trasversalmente, suonando direttamente contro il bordo del foro circolare, chiamato "bocca", situato nella "testata". Appartiene alla famiglia dei legni perché fino al Settecento era costruito con tale materiale. Il flauto moderno è in metallo: alpacca (lega di rame, nichel e zinco), argento od oro. È costituito da un tubo cilindrico con 16 fori, la cui chiusura viene effettuata con un sistema di chiavi. È il risultato di ricerche ed invenzioni apportate dal flautista tedesco Theobald Böhm (1794-1881) |
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Highland
Bagpipe o Cornamusa Scozzese: il terrificante
strumento che incitava alla guerra le feroci milizie degli "highlanders",
e la cui sola aggressiva potenza bastava a scatenare il panico fra le file
nemiche; lo struggente e melanconico strumento di lunghe e solitarie “meditazioni; quello stesso forte e vigoroso di trascinanti allegrie di festa, di scatenati gioiosi balli ... Rumore di folli venti sulla cima delle montagne, canto del mare ardente, nebbia sulle verdi colline e cespugli di uva spina... |
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Kora: è un'arpa a pizzico con un numero di corde variabile da sedici a ventuno, suonata soprattutto in Senegal, in Gambia e in Guinea e usata come accompagnamento dai Griot, cantori di lodi e di vicende storiche, secondo una lunga tradizione principalmente maschile dell'Africa Occidentale. Le loro canzoni tramandano il racconto di avvenimenti storici e contengono commenti su tematiche sociali contemporanee. La parte principale di un brano di kora è strofica, cioè ripete la stessa melodia con parole diverse. A questa parte segue una sezione di discorso enfatizzato e, infine, un ritmo più libero che amplia il materiale introdotto nella prima parte. |
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Launeddas: strumento ad ancia tradizionale tipico della Sardegna. Costituito da tre canne che vengono suonate contemporaneamente.Molto difficile da suonare, è necessario conoscere la tecnica della Respirazione Circolare. |
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Legnetti (Claves): strumento ritmico a percussione costituito da una coppia di bastoncini di legno, si percuote un bastoncino contro l'altro mentre il palmo della mano funziona da cassa di risonanza. |
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Liuto (Lute): strumento d'origine medioevale a dieci corde. Era lo strumento d'accompagnamento dei menestrelli e dei cantastorie! |
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Mandolino (Mandolin): strumento di piccole dimensioni di origine italiana che risale al Cinquecento. Ha una cassa armonica di forma ovale a guscio di noce, costituita da doghe sottili. Ha quattro corde doppie in metallo che vengono suonate esclusivamente con il plettro. Tipico di questo strumento è il "tremolo" o "trillo", cioè la ripetizione di un suono, che si ottiene con il plettro sulle corde all'unisono. Sebbene il mandolino sia usato per le musiche popolari, in particolare nell'area del Napoletano, ha anche un repertorio classico che vanta il nome di Vivaldi. |
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Mandola: simile al mandolino come funzionalità, ma di dimensioni maggiori e con un suono meno squillante, veniva utilizzato molto nel medioevo dai cantastorie. |
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Maracas: strumento a scuotimento, costituite da corpi cavi contenenti all'interno grani duri o sassolini. Si suonano agitandole ritmicamente. |
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Mbira o Kalimba o Likembe: nella versione diffusa tra la popolazione di lingua bantu dell'Africa, è fatto di barrette metalliche di diverse lunghezze attaccate a una tavola armonica che funge da risuonatore, con l'aggiunta di altri dispositivi metallici, come tappi di bottiglia, che emettono un ronzio. Le barrette, pizzicate con le dita, creano complessi motivi melodici interconnessi. Benché suonato in molte parti dell'Africa, lo mbira ha uno speciale valore nello Zimbabwe per il suo ruolo nelle cerimonie religiose degli Shona. |
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Ocarina: strumento a fiato costruito in terracotta. Molto utilizzato nei monasteri. |
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Paparolo: sorta di ocarina, strumento popolare Galiziano tipico del "Cammino di Santiago". Con la sua particolare diteggiatura, dovuta al suo costruttore Manolo Barreiro (detto appunto Paparolo), si può suonare l'intera scala musicale. Viene costruito artigianalmente. |
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Pub!: mistico luogo ideale per la creazione e la messa in opera delle migliori composizioni musicali.Qui nascono le migliori melodie, le più mistiche musiche e i ritmi più inebrianti, anche grazie all'apporto di alcune mistiche bevande... vedi Birra!!! |
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Solittu: flauto in canna sardo. Ha una diteggiatura particolare e permette di realizzare scale limitate. |
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Sonagliera: è costituita da piccoli recipienti cavi con fessura contenenti sferette metalliche. Scuotendola produce un caratteristico tintinnio. |
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Talking Drum o Tamburo Parlante: Percussione di tradizione Africana costituita da un corpo a clessidra cavo, chiuso all'estremità con due pelli. Stringendo con il braccio i tiranti si può variare il suono facendo "parlare" il tamburo. Si percuote con le mani e con un battente al forma di martelletto. Nella tradizione africana ero lo strumento che accompagnava i "tam tam" nelle comunicazioni tra i villaggi e veniva anche usato dai Griot (cantastorie Africani) per accompagnare i loro racconti. |
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Tamburello Basco o Tamburello Salentino: è costituito da una membrana tesa su un cerchio di legno al quale sono fissati, in apposite fessure lungo la circonferenza, coppie di piattini metallici che si percuotono reciprocamente a ogni scossa. Suonato con il semplice scuotimento produce un tintinnio prolungato dei sonagli; percosso con il palmo della mano o con le dita dà sono secco e breve al quale è sovrapposto il fremito dei sonagli; sfregato con il pollice sul bordo della membrana produce un rullio o tremolo continuo. Esiste una versione più grande di tipica fattura napoletana chiamata Tamorra, oppure la versione senza la pelle. |
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Triangolo: sbarretta d'acciaio a forma di triangolo con uno spigolo aperto per favorire le vibrazioni. Viene tenuto sospeso e percosso da una bacchetta pure d'acciaio. |
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Trunfa o Scacciapensieri: costituito da un pezzo di metallo piegato con una piccola linguetta mobile. Si poggia sui denti o sulle labbra per sfruttare la cavità orale come cassa di risonanza. Movendo la lingua si ottengono suoni differenti. |
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Violino: strumento che risale alla fine del Cinquecento è attribuito ai liutai Gasparo da Salò (1540-1609) e Andrea Amati (1505-1580). È il più piccolo degli strumenti ad arco ed ha il suono più acuto. Per la sua importanza è definito il re degli archi e dell'orchestra. Il violino è suonato appoggiandolo alla spalla sinistra e sfregando le corde con l'archetto tenuto dalla mano destra. Nella musica irlandese si tende a diversificare la tecnica di suonare il violino in orchestra chiamandolo "Violin" rispetto alla tecnica usata per la musica Folk, chiamando il violino "Fiddle". |
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Uillean Pipes o Cornamusa irlandese: la piccola dolce cornamusa irlandese è sicuramente, assieme al violino, lo strumento prediletto dai folletti, quello che maggiormente essi amano suonare nelle loro feste e che li accompagna nei balli; le "pipes” rappresentano anche lo strumento principe della musica irlandese e, sebbene recente più di altri, quello più tipico e caratteristico che meglio ne interpreta gusto e stile. |
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Whistle o Tin Whistle: piccolo flauto in metallo utilizzato nella musica irlandese, ha una diteggiatura simile a quella del flauto dolce, ma ha solo 6 fori. |